(02-16-04)

BLOW UP - N. 69 - Febbraio 2004
Di Riccardo Bandiera

"I Kash di Manta - Provincia di Cuneo -orfani del cantante, iniziano la propria avventura benedetti dalla Sickroom, label di Chicago. Il quartetto che prevede un violoncello a corollario del classico impianto rock fatto di chitarra, basso, batteria, confeziona otto movimenti in cui la sei corde è protagonista quasi sempre arpeggiata, marcata stretta proprio dal violoncello che ne segna I passaggi, le scale, le aperture e gli slanci in avanti.
Il risultato strizza l'occhio ai Dirty Three per via del simile impianto sonoro e per quella spiccata voglia di tradizione (Double Layer, molto significativa e profonda Wings of Torpedo) sia ai Rachel's più cameristici (il post-rock lieve di No more secrets). Ma il disco non vive solo di questi piacevoli momenti, riesce con grande capacità ad arricchirsi di elementi math (le aritmie di Just a dream, Robots) che si allacciano allo stesso canovaccio compositivo in maniera sorprendente.
L'impatto con gli Instrumental Quarter è pertanto buono, sperando che in futuro sappiano ancor più incuriosirci con le loro sperimentazioni. Voto (7)"

Source BLOW UP