(05-02-04)

DRIVE MAGAZINE - Block notes
INSTRUMENTAL QUARTER No More secrets di Lino Terlati.

"Il cd No more secrets degli Instrumental Quarter nonostante sia pubblicato dalla Sickroom Records (www.sickroomrecords.com) è il lavoro di una band italianissima che annovera fra i suoi componenti Paride Lanciani e Luigi Racca dei Kash . Il cd è totalmente differente dalle atmosfere elettriche che i Kash ci hanno ormai abituato nelle loro incisioni. Qui il repertorio è in bilico fra set completamente acustici (con tanto di archi che si tuffano in una psychedelia appannata di pop) e musica da camera. Le atmosfere sono inglesi e si colorano di gruppi come Shelleyan Orphan e, anche senza il canto, l'alone di Nick Drake è dietro la porta.
Le ombre, le parole pronunciate, i silenzi, i grandi respiri , la forza della natura, quadri monocromatici con fondali colorati accesi, aprono il varco a introspezioni sonore macrocosmiche.
John Cale sotto un tappeto di foglie morte, Julian Cope più smussato, un Ralph Mc Tell che ci incanta elegantemente su una spiaggia, un Robert Wyatt più acuto e tenebroso, e i Birdhouse coerciti con la creatività che vuole uscire fuori. Tutto sta qui dentro, andando a ricalcare le orme di ieri nei cammini di oggi.
Marrakech non è una canzone colorita e folkloristica come ci lascia immaginare il titolo. ma è cupa e introspettiva, Just a dream è un sogno con affanno. Probabilmente No more secrets sarà l¹album molto più seguito dalla fucina dei Kash anche se è una band totalmente diversa che senza volere ha reso l¹anima più morbida e in qualche caso più ascoltabile radiofonicamente. Non ci sono parole ma Derniere Soiree sembra volare in alto su una vela-chitarra ora smorzata, ora inclinata che cambia direzione guidata dal vento; Wings of Torpedo, malinconica e regale, sospesa nel vuoto, legata sottilmente ai fili impalpabili dell¹arpeggio. Robots è malsana dall¹incidere potente e profondo con un egregio lavoro di Luigi Racca al basso e Marco Allocco al violoncello, No more secrets, la title ­track, è lenta, introspettiva, triste e appassita, dal sapore dolce come l¹uva sultanina, resoconto di una mente che ormai non ha più nulla da nascondere. Illinois Breakfast ha gli stop, le chiusure e i veloci movimenti di gente che si scalda prima di una giornata di lavoro, ora dolce poi fendente coma la lama di uno stiletto.
Sarà un successo? Non è detto, ma resta il fatto che Instrumental Quarter si è rivelata una grandissima band internazionale che appassionerà il pubblico di ogni platea con i suoi colori da sempreverde autunno."

Source Drive Magazine