(10-08-04)

Il Mucchio Selvaggio
Interview (da "Il Mucchio Selvaggio" N. 581)
by Gianni della Cioppa

Direi di iniziare con una breve, ma dovuta presentazione e qualche cenno biografico.
"Instrumental Quarter nasce nel 1999; fu dopo la prima esperienza statunitense con Kash, a fianco di Steve Albini, a maturare nella mia mente l'idea di un progetto parallelo. Ebbi occasione di incotrare musicisti, assistere in parte a produzioni, ascoltare gruppi, dischi, insomma sonorità che accesero in me il coraggio di dar vita ad un nucleo artistico a cui miravo già da tempo, ma che fino ad allora mi era sempre apparso con linee molto confuse.
In un periodo di pausa con Kash, riordinai le idee e scrissi i brani di "No more secrets".
Devo ringraziare Kash, in particolare Luigi e Flavio che collaborarono attivamente interpretando, arrangiando e registrando i brani dell'album.
Oggi Instrumental Quarter è formato da tutt'altri musicisti.
Luca Bleu - batteria, Ga Fioritti - violoncello, Gabri Grosso - basso.
Una delle prerogative che non voglio perdere è di circondarmi di musicisti che possano stimolare il percorso del gruppo. E' un pensiero costante che ho e che tiene accesa in me una notevole forza creativa."
Che cosa puoi raccontarci dei Kash e della tua esperienza con Steve Albini. Come siete entrati in contatto?
"che dire di Kash... è una rock band, con una buona dose di "soul" compositivo ... siamo istintivi, viscerali, diretti nel suonare, senza compromessi.... è divertente fare musica con Kash.
Steve Albini non venne per caso. Nel '98 registrammo vari brani nel mio studio. Avevo già ascoltato molte produzioni di Steve e l'idea di avere in mano un master registrato al suo fianco, in presa diretta, senza pensare ad altro che a suonare i nostri brani, fu subito pensiero comune tra noi e stimolo per contattarlo. Il demo partì per Chicago.
Steve aveva occupato da poco la nuova sede degli Electrical Audio; gli studios sono spaziosissimi e molto accoglienti. Non fu una breve attesa; sapevo bene del fitto calendario di impegni, ma restammo periodicamente in contatto sino a quando, ascoltato il ns. lavoro, non vi furono più dubbi e si materializzarono date, problemi tecnici ed organizzativi. Steve ci venne molto in aiuto.
Fu tutto particolarmente eccitante e soprattutto molto costruttivo."

Credo che la domanda più scontata sia anche la più logica: come siete arrivati a pubblicare il CD per un’etichetta americana? Avete una distribuzione in Italia?
"Al ritorno dagli USA, circa un anno dopo, registrai 'No more secrets' nel mio studio, con assoluta calma e meditazione....precedevamo ogni brano con lunghi dialoghi di confronto sulle ricerche sonore, la musica aveva assoluta dominanza.
Non ero molto interessato ad un'immediata pubblicazione di questo album d'esordio... mi ripromisi di lasciare il progetto in mano agli eventi e di seguire, anche per tale successiva parte più 'commerciale', analoga linea di pensiero su cui Instrumental Quarter era nato.
Nel 2002, ebbi occasione di conoscere a Chicago Ryan Duncan, titolare della Sickroom Records.
Subito non legai l'opportunità di tale conoscenza con Instrumental Quarter; mi fece ascoltare parecchia musica del suo catalogo che apprezzai, anche per il coraggio. Mantenemmo i contatti e nacque un buon feeling di amicizia... un giorno gli parlai del mio lavoro e gli feci ascoltare il master, convinto più di ricevere indicazioni e soprattutto commenti e consigli.
Il reply alla mia lettera ebbe tutt'altro tenore ed io ne rimasi davvero colpito.
Una fortuita occasione volle che ci incontrassimo a Londra poco dopo; passammo molto tempo insieme, parlammo del progetto, insomma non ebbi dubbi, allora, nel dare inizio a tale collaborazione.
Sickroom Records gode della distribuzione Southern in USA, che non ha bisogno di presentazioni. Purtroppo al momento in Italia, come in Europa e nel resto del Mondo, 'No more secrets' non è rintracciabile se non tramite ordini on-line direttamente con la Sickroom stessa, ma anche tramite vari web music stores dove l'album è facilmente acquistabile da catalogo."

Come è stato accolto No More Secrets in generale? Se ha ricevuto giudizi negativi, qual è quello che ritieni più sensato?
"'No more secrets' è uscito lo scorso novembre 2003, quindi è naturale che sia ora il periodo in cui si leggono le prime recensioni... l'impatto sembra ottimo e non posso che ringraziare tutti coloro che hanno speso parole di consenso e supporto in merito a questo primo lavoro. Al momento non mi vengono alla mente critiche negative di particolare menzione che io abbia avuto modo di leggere."

Se ti dico che la vostra musica mi piace, ma mi sfugge. Ti piace? E mi spieghi la copertina, con quella mucca pensierosa, in una spiaggia assolata. Un omaggio ai Pink Floyd o qualcosa di più?
"Ti confesso che non me la sento di pretendere una linea di comune accordo nelle sensazioni date dai miei brani. E' positivo per me sapere che stimola in te qualche cosa, pensieri, emozioni, dubbi ed anche perplessità. E' positivo sapere che ciò avviene, che riesce a stimolare la tua attenzione, le tue sensazioni. Così ho raggiunto il mio obiettivo. Forse questo disco non è così tangibile, forse non lo è per te... ma la cosa bella è che tu ti sia accorto di ciò.
La copertina non ha nulla a che vedere con i Pink Floyd, anche se non posso negare di adorare alcuni loro album. Ho scattato quell'immagine in Senegal in un viaggio durante il quale Instrumental Quarter prendeva forma nella mia mente e nella mia vita. Mi sono rivisto un po' in quel torello isolato...io poi sono pure del segno del toro...
"Derniere soiree" è un brano dedicato ad un momento vissuto durante quel viaggio. Molti momenti di questo disco sono mossi da stimoli di vita vissuta."

E come artista c’è una critica che non vorresti mai ricevere?
"mah... credo l'incapacità di comunicare, intesa come rendere delle sensazioni a chiunque stia a confronto con la musica che scrivo. Ad ogni modo la critica fa parte del bagaglio di crescita di un artista, occorre saperci convivere perchè il rispetto dell'altrui gusto è un valore fondamentale della convivenza sociale."

Rispetto al rock multiforme dei Kash, mi sembra che gli Instrumental Quarter guardino molto più avanti, con un percorso privo di connotati ben precisi. Quasi un voler stupire ad ogni canzone, ci trovi il post rock, ma anche la musica da camera, addirittura tocchi di jazz e molto altro. Quanto è stata naturale questa metamorfosi?
"Non è una metamorfosi in quanto Kash è un progetto che continua il proprio percorso artistico in modo ben definito.
Instrumental Quarter oggi completa una mia personale vena compositiva che mi era impossibile trattenere. Le influenze che denoti sono la particolarità di un progetto nel quale io sono compositore, ma supportato da capacità, tecnica, arrangiamenti, gusto e background culturale e musicale di tutti gli artisti che lo formano. Non voglio trattenere queste caratteristiche, bensì esaltarle, liberarle per rendere la creatività musicale esponenziale. Se avrai occasione di assistere ad un ns. prossimo live, credo noterai cosa intendo dire.. oggi Instrumental Quarter con Ga Fioritti, Luca Bleu e Gabri Grosso sta trovando una nuova forma, una nuova intesa creativa, sono musicisti che io apprezzo moltissimo e con i quali conto di lavorare molto nel prossimo futuro."

Ascoltando il CD, la sensazione che le parole sarebbero superflue è forte. Ti mancano le liriche o credi che il futuro sarà sempre strumentale?
"Il futuro ci riserva sempre qualche sorpresa ed affermazioni del tipo 'non farò mai questa cosa...' spesso possono poi rivelarsi del tutto infondate. Posso dirti però che, per ora, non sento la necessità di comporre con linee melodiche vocali e testi. Instrumental Quarter non è nato chiaramente su tale principio e non lo vedo probabile nemmeno in un futuro immediato."

Ho letto una bella definizione per la vostra musica: ”No More Secrets ha tutta l’aria di non avere nulla di provinciale, è una musica che respira un’aria internazionale“. Era questo il tuo intento? Offrire cioè una musica dai connotati indefinibili e quindi adatta ad ogni latitudine?
"Ringrazio chi ha scritto ciò, è un bel commento. Sicuramente il linguaggio musicale ha in parte questa prerogativa che è certo di stimolo, in special modo in un progetto come il nostro.
Spero di ottenere consensi ad ogni latitudine; ho intravisto ottime recensioni su alcuni siti giapponesi, ad esempio e ciò mi ha dato una notevole soddisfazione ed intento nel percorso.
Non sono attratto da una musica che rifletta particolare personalità di tipo geografico, ma maggiormente di tipo umano."

A questo punto sono costretto a chiederti cosa ne pensi della World Music e di questo voler ad ogni costo ripescare e trattenere le radici?
"E' un argomento un po' delicato e non semplice e generalizzabile. Credo che spesso si faccia un abuso della musica etnica miscelandola qua e là in composizioni di chiara natura commerciale..... in pratica non sono un amante della World Music e tanto meno di tutte qulle forme strumentali che rievocano stati e situazioni tramite artificiose riproduzioni sonore.
Confesso di essere a volte attratto all'ascolto di sonorità etniche, soprattutto dalle sonorità di taluni strumenti. Potrei farli anche partecipi in talune composizioni, ma sempre mantenendo prioritaria l'idea che la vera personalità da esternare deve essere quella del progetto che è nato in te."

Inevitabile in chiusura la domanda da mille dollari: i vostri progetti futuri?
"Il più imminente è un video clip che gireremo a breve sotto la direzione artistica di Francesco Calabrese, un giovane e talentuoso regista indipendente. 'Robots' sarà il brano interessato.
Sempre in collaborazione con Francesco, inoltre, partirà a breve un tour durante il quale proietteremo, a caso sul palco, video immagini da egli stesso ideate in base a stimoli istintivi ispirati dai ns. brani.
Un connubio artistico già sperimentato da varie altre formazioni; in Instrumental Quarter è nato quasi per caso e l'affiatamento con questo regista mi ha poi convinto a trattenerlo nel progetto oltre alla realizzazione del clip.
Faremo alcune date in Italia, poi a Luglio un lungo tour negli USA.
Infine, in autunno, le riprese del nuovo album, al momento ancora in via di composizione. Alcuni brani saranno oggetto di anteprima già durante le date estive.

Source Il Mucchio Selvaggio